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ATTIVITA'

ATTIVITA'

Le attività proposte da IL VOLO DEL COLIBRI’ spaziano dagli interventi terapeutici rivolti agli ospiti e ai loro familiari ai laboratori interni ed esterni alla struttura.

LE ATTIVITA’ TERAPEUTICHE

Colloqui motivazionali

Volti a favorire la comprensione e il superamento delle resistenze che chi soffre di disturbi del comportamento alimentare può manifestare all’idea di doversi impegnare in un percorso che modifichi il proprio modo di pensare ed il proprio atteggiamento di vita.
L’intervento ha lo scopo di aiutare a mettere a fuoco i vantaggi che derivano dal mantenimento del sintomo alimentare e gli svantaggi che inevitabilmente questa condizione comporta.

Psicoterapia individuale e di gruppo e interventi di sostegno.

La terapia individuale sostiene il paziente nell’elaborazione e nel superamento dei conflitti intrapsichici che emergono nella relazione terapeutica, quali espressioni delle  difficoltà personali e dei conflitti con le rappresentazioni precoci delle figure affettive di riferimento.
La terapia di gruppo permette di creare un ambiente di accoglimento che favorisce l’uscita dall’isolamento e la distribuzione del peso emotivo delle relazioni e della loro elaborazione. Il processo terapeutico passa attraverso il rispecchiamento reciproco, l’identificazione con chi ha concluso il percorso, la condivisione del sintomo, la coesione idealizzata, offrendosi come “soluzione sintomatica” dopo aver consolidato aspetti di sé che permettano di essere nel legame con l’altro in modo gradualmente diverso.

Consulenza e terapia familiare.

Salvador Minuchin, uno dei padri della terapia familiare, sottolinea ed evidenzia come sia necessario coinvolgere la famiglia nella modificazione degli atteggiamenti relativi alle manifestazioni dei disturbi del comportamento alimentare, incidendo sulla strutturazione delle relazioni al suo interno. Chi soffre di disturbi del comportamento alimentare segnala, con il proprio atteggiamento, l’esistenza di un disagio relativo al sistema nel suo complesso.
In questo contesto diventa importante osservare e valutare le relazioni che intercorrono nella famiglia, il panorama trigenerazionale, le linee generazionali, i triangoli all’interno della famiglia e i miti che percorrono le famiglie delle anoressiche. La famiglia diventa la matrice dell’identità il luogo dove viene definito il proprio sé. Per questo la terapia è incentrata sulle dinamiche familiari, sui ruoli, sui compiti e sulle relazioni all’interno dell’ambiente familiare, ponendosi l’obiettivo di modificare le interazioni e gli stili comunicativi della famiglia che emergono, nel corso della terapia, disfunzionali e perpetuanti il sintomo alimentare.

Gruppi psicoeducazionali

Due volte alla settimana gli ospiti si incontrano in gruppo per riuscire a migliorare il  rapporto con se stessi e con il cibo e per condividere il proprio percorso di crescita.
Tipi di gruppi:

  • Gruppo sulla gestione dei sintomi;
  • Gruppo di approfondimento sulle tematiche sessuali;
  • Gruppo di assertività e di comunicazione interpersonale;
  • Gruppi brevi di approfondimento sulle tematiche nutrizionali;
  • Gruppi di immagine ed espressione corporea.
  • Riabilitazione nutrizionale

Il programma delle/degli utenti inseriti nel progetto “Il Volo del Colibrì” prevede una fase di riabilitazione nutrizionale che ha come obiettivo rieducare le/gli ospiti ad una corretta alimentazione.
In questa fase l'alimentazione è concepita come una "medicina", che va assunta indipendentemente dai propri pensieri e dalle proprie sensazioni corporee.
Questo nuovo modo di mangiare va seguito sino a che l'alimentazione potrà essere nuovamente regolata dai segnali interni di fame e sazietà.
L’alimentazione meccanica è affiancata dalla elaborazione di tematiche psicologiche come il concetto di Sé e della propria immagine corporea , l'autocontrollo, il perfezionismo e le relazioni interpersonali e familiari problematiche, per questo è sempre svolta in presenza dell’operatore che assume una funzione guida e che ha il compito di offrire sostegno alle/agli ospiti nei momenti di difficoltà.

Programma per restrizione alimentare e disturbo dell'immagine corporea (anoressia)

Riabilitazione nutrizionale

Il programma prevede 2 FASI distinte:
FASE 1. Pasti assistiti con musica
FASE 2. Pianificazione dei pasti


FASE 1: PASTI ASSISTITI CON MUSICA
Questa fase è portata avanti fino a che non si è raggiunto un Indice di Massa Corporea o BMI (peso in kg/altezza al quadrato in metri) superiore a 18,5 kg/m2, un comportamento adeguato durante i pasti e una remissione dei principali sintomi del disturbo dell’alimentazione.
In questa fase i pasti sono consumati in una saletta comune con altri pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione e con la presenza di musica.
A tutti i pasti è presente uno psicologo, il cui ruolo è quello di insegnare ai pazienti tecniche cognitivo comportamentali per imparare a “mangiare meccanicamente”.

Tale modo di mangiare va portato avanti fino a che l’alimentazione non sarà più condizionata dalle preoccupazioni e pensieri disfunzionali sul cibo, peso e forme corporee.
Dopo tutti i pasti, per aiutare i pazienti a non utilizzare le condotte di compenso (vomito auto-indotto), i bagni rimangono chiusi per un’ora.

FASE 2: PIANIFICAZIONE DEI PASTI E ALIMENTAZIONE RESPONSABILE
La pianificazione dei pasti comporta le seguenti procedure:
a) consumare i pasti senza l’assistenza dello psicologo in una stanza diversa da quella dell’alimentazione meccanica assistita;
b) pianificare settimanalmente che cosa mangiare;
c) fare esercizi specifici di esposizione a situazioni ad alto rischio, come ad esempio fare le porzioni da soli, mangiare in situazioni problematiche (al ristorante, al fast-food, in pizzeria, con i genitori, con gli amici), consumare dei cibi evitati.

Programma per disturbi del controllo alimentare,  Binge Eating Disorder e Abbuffate Notturne

Riabilitazione nutrizionale

Il programma prevede 2 FASI distinte:
FASE 1. Pasti assistiti con musica
FASE 2. Pianificazione dei pasti ed alimentazione responsabile


FASE 1: PASTI ASSISTITI CON MUSICA
Questa fase è portata avanti fino a che il paziente non ha raggiunto il controllo dell'assunzione di cibo con una variazione delle abitudini alimentari fino ad arrivare a una vera e propria coscienza alimentare. Raggiunto quest'ultimo stadio il soggetto è in grado di limitare le abbuffate.
In questa fase i pasti sono consumati in una saletta comune con altri pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione e con la presenza di musica .
A tutti i pasti è presente uno psicologo, il cui ruolo è quello di insegnare ai pazienti mangiare lentamente cercando di limitare l’imbarazzo che impone la situazione di gruppo.
Dopo tutti i pasti, per aiutare i pazienti a non utilizzare le condotte di compenso (vomito auto-indotto), i bagni rimangono chiusi per un’ora.

FASE 2 : PIANIFICAZIONE DEI PASTI E ALIMENTAZIONE RESPONSABILE
La pianificazione dei pasti comporta le seguenti procedure:
a) consumare i pasti senza l’assistenza dell’operatore in una stanza diversa
b) pianificare settimanalmente “le abbuffate”

ATTIVITA’ RIVOLTE AI FAMILIARI

  • Gruppo di auto-aiuto.
    Sono dei gruppi di sostegno per i genitori nei quali ci si scambia esperienze e si offre sostegno reciproco.
  • Associazione dei genitori
    Volta a creare una rete di sostegno e di scambio far i genitori delle ospiti
  • Attività terapeutiche

LABORATORI

Le attività laboratoriali hanno sia funzione terapeutica che ricreativa.
Un ampio spazio è dedicato all’arte-terapia.
Con l'arteterapia, ci proponiamo di assistere a come l'immaginario simbolico e il movimento corporeo possano diventare dialogo e incontro anche nella sofferenza psichica del DCA.
I laboratori espressivi sono intesi come strumento di dialogo, operanti in uno spirito di integrazione, come un laboratorio, una dimensione dello spazio e del tempo nella quale si misurano le componenti più varie delle nostre emozioni: la parola, la voce, il gesto, il segno, l'azione, il movimento che diventano strumenti d'indagine del nostro vivere.
L’Arte-terapia si pone come appello alla creativita', alla capacita' di comunicazione e allo sviluppo personale.
Non un trattamento di malattia, dunque, ma un processo di trasformazione in un contesto di moderno umanesimo ove l'obiettivo è trasformare l'uomo per mezzo dell'arte.
"Ciò che conta e' la relazione"
L'arte terapeuta aiuta ad accogliere, legittimare, rispecchiare, amplificare i messaggi dell'altro con parole, disegni, proposte. Ciò avviene cogliendo non solo ciò che è bello, gradevole allo sguardo, ma ciò che risulta comunicativo, significativo.
L'Arte-terapia va ad utilizzare le potenzialita', che ognuno possiede, di elaborare il proprio vissuto e di trasmetterlo creativamente ad altri: ove educare sta per e-ducere, ovvero portare fuori e nella pratica riabilitativa portare fuori dal buio verso una maggiore conoscenza.
Le tecniche legate all’arteterapia hanno la funzione di porre in migliore comunicazione soma e psiche, corpo e mente. Offrendo alla persona strumenti di espressione e/o di realizzazione facilitando in lui l'emergere delle emozioni, desideri, aggressivita', paure così da finalizzarle ad una evoluzione più fattiva per se stesso.

  • Laboratorio dello specchio.
    In sedute individuali ripetute le/gli ospiti sono invitate a porsi davanti ad uno specchio e ad imparare a guardare e ad accettare il proprio corpo.
  • Laboratorio di ginnastica posturale
    Ha l’obiettivo di far giungere ad una presa di coscienza delle difficoltà interne attraverso l’esplorazione del corpo e del modo di utilizzarlo nello spazio.
  • Laboratorio di bioenergetica
    La boenergetica è una tecnica psicocorporea che si serve di tecniche respiratorie, di esercizi fisici, di posizioni e contatti corporei finalizzati a realizzare una nuova integrazione mente corpo per aiutare a sciogliere nella persona i blocchi energetici e i meccanismi difensivi che si creano a livello fisico e psico-emotivo.
    L’attenzione è focalizzata sul problema psicologico nella sua espressione fisica quindi nell’aspetto del corpo, nella postura e negli atteggiamenti.
  • Laboratorio di cucina
    Ha come obiettivo riavvicinare le/gli ospiti alla corretta alimentazione e alle modalità più idonee di preparazione dei pasti.
  •  Laboratorio del colore
    Ha come obiettivo quello di giungere alla comprensione dei blocchi emotivi e affettivi attraverso l’utilizzo dell’espressività del colore.
  • Laboratori artistici
    La produzione plastico pittorica può sostituirsi alla parola come mezzo di comunicazione e può aiutare la relazione terapeutica.
    Esprimendo tramite l’arte qualcosa di cui non si riesce a parlare si realizza una prima strutturazione dei contenuti affettivi ed emotivi caotici, invasivi e spesso rimossi.
    Esprimersi con l’arte diventa quindi un mezzo per imparare a conoscersi e per imparare a modulare i propri istinti.
  • Laboratorio teatrale
    Il teatro permette di sperimentare, creare, immaginare facilitando l’esplorazione, la rielaborazione e la proiezione dei vissuti personali.
    L’azione scenica, inoltre, permette la riattivazione di competenze legate al corpo e alle sue manifestazioni.
  • Danza terapia
    Nella danza terapia sono coinvolti i canali sensoriali (visita, udito), conoscitivi (intuito, esperienza, immaginazione, capacità cognitive) ed esperienziali, inoltre la danza consente di conquistare una maggiore consapevolezza ed una maggiore padronanza del proprio corpo.
    Il gruppo diventa uno spazio di scambio e di gioco creativo per giungere a nuove conoscenze.
  • Mindfulness
    La mindfulness è uno stato mentale che ha a che fare con particolari qualità dell’attenzione e della consapevolezza. Non è facile rendere a parole qualcosa che si riferisce innanzitutto  ad un’esperienza vissuta, a uno stato mentale, ad uno stato di coscienza. Qui di seguito si riportano alcune tra le definizioni più utilizzate, utili alla comprensione del  suo significato:
    ”consapevolezza che emerge attraverso il prestare attenzione allo svolgersi dell’esperienza momento per momento: a) con intenzione b) nel presente c) in modo non giudicante ( Jon Kabat-Zinn).
    ”osservazione non giudicante dell’incessante flusso degli stimoli interni ed esterni, così come arrivano (Baer).
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