BED e NED

BED e NED

BED

Il "Binge Eating Disorder" (BED), in italiano definito come "disturbo da alimentazione incontrollata" sta sempre più assumendo le caratteristiche di un quadro clinico ben definito ed autonomo.

Questo disturbo è caratterizzato dalla presenza di "abbuffate" non accompagnate però da strategie per compensare l'ingestione di cibo in eccesso. Le persone che manifestano questo disturbo assumono, in un tempo limitato (2 ore), quantità di cibo esagerate, con la sensazione di perdere il controllo dell'atto del mangiare (sensazione di non riuscire a fermarsi oppure di non riuscire a controllare quanto si sta mangiando). L’assunzione di cibo operata in questo modo può proseguire anche per tutta la giornata. Queste situazioni si ripetono anche più volte la settimana (minimo 2 per poter parlare di questo tipo di disturbi) anche in momenti in cui non si ha una sensazione fisica di fame.
Ad essi si associano:

  1. mangiare molto più rapidamente del normale;
  2. mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni;
  3. mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si sta mangiando;
  4. sentirsi disgustato verso se stesso, depresso o molto in colpa dopo le abbuffate.

A differenza dalla bulimia non si riscontra il circolo vizioso tra i tentativi di restrizione, l'abbuffata e i comportamenti eliminativi. Il problema principale sembra consistere in una difficoltà a controllare l'impulso ad alimentarsi. Il disturbo da alimentazione incontrollata è correlato all'obesità anche se tale caratteristica non è necessaria per la diagnosi di BED.

Il BED è presente nel 30% circa dei casi di soggetti obesi che richiedono una cura per la loro situazione e nel 2-3% di tutti i soggetti obesi. È stato inoltre documentato che la presenza del BED è più elevata con il crescere del BMI, in particolare nei soggetti con valori superiori a 40 è quasi sempre presente. La difficoltà ad inquadrare questa situazione è legata alla definizione di abbuffata e ai fattori che possono favorirne la persistenza. L'abbuffata, così come avviene nella bulimia nervosa, viene definita dalla sensazione di perdita di controllo, dal senso di colpa e dai pensieri negativi che la accompagnano.
Nei soggetti BED è frequente la presenza di un quadro psicologico problematico caratterizzato da: depressione, ansia, tensione che riesce ad essere sciolta solo tramite l’atto del mangiare senza controllo, sensazione di intorpidimento o di essere “fuori di sé” dopo l’abbuffata, disprezzo di sé, insoddisfazione corporea, vulnerabilità interpersonale (difficoltà nei rapporti sociali e nei rapporti di lavoro) e da un comportamento alimentare variamente disturbato.
Negli obesi BED i disturbi dell'umore e altri quadri psicopatologici sembrano essere presenti in circa l'80% dei casi.
I soggetti BED possono essere collocati in una situazione intermedia, per la loro complessità clinica e per la gravità medica, tra la BN e l'obesità senza episodi di binge eating (iperalimentazione incontrollata).
L’insorgenza del disturbo si manifesta nella tarda adolescenza o dopo i 30 anni, generalmente dopo una significativa perdita di peso ottenuta tramite una dieta.

Complicazioni di tipo medico

Generalmente le abbuffate in questo tipo di disturbo sono meno esasperate di quelle che si ritrovano nella bulimia e non vi sono i comportamenti purgativi. Le complicanze sono legate pertanto all'aumento significativo del peso corporeo cui questi soggetti vanno incontro e sono quelle tipiche dell'obesità.Il diabete si riscontra in misura tre volte maggiore nelle persone obese rispetto a quelle normopeso; il rischio è superiore quando esiste una familiarità positiva per diabete.

L'ipercolesterolemia aumenta il rischio di andare incontro a problemi cardiovascolari. Sembra che l'obesità sia correlata ad un aumento del colesterolo nel sangue fino a 40-50 anni, dopodiché non sembra esistano differenze significative con i soggetti normopeso.

L'ipertensione arteriosa è presente in circa il 35-45% degli obesi, percentuale più che doppia rispetto alla popolazione generale. I rischi correlati sono rappresentati dall'infarto al miocardio, dall'ictus e dalle malattie renali.

La malattia coronarica (infarto) rappresenta la principale causa di morte in Italia ed è dovuta alla riduzione del flusso sanguigno nelle coronarie.Le alterazioni della funzione respiratoria si verificano più frequentemente negli uomini in particolar modo quando il peso eccede del 50% il peso ideale e il grasso è presente soprattutto a livello addominale (obesità viscerale). Le conseguenze sono rappresentate dalle apnee notturne e da colpi di sonno durante il giorno, tale quadro comporta un aumentato rischio di morte improvvisa.

L'obesità comporta un rischio maggiore di mortalità per tumori. Si ritiene che un eccesso di peso del 40% rispetto al peso ideale comporti un aumento del rischio del 33% negli uomini (stomaco, colon, retto, pancreas) e del 55% nelle donne (colecisti e vie biliari, seno, utero e ovaie).Infine, l'aspettativa di vita e la qualità della stessa è fortemente compromessa nelle persone obese. Un miglioramento consistente delle proprie condizioni di salute è già ottenibile con una modesta riduzione di peso, pari al 10% dello stesso.

NED

"Night Eating Disorder", cioè sindrome, o disordine, da abbuffate notturne. Le abbuffate avvengono solo di notte ed in uno stato di non consapevolezza, spesso di vero e proprio sonnambulismo, tanto che il soggetto può non ricordare nulla il mattino successivo. Questo disturbo è spesso associato ad una forma di ansia notturna e il cibo agisce sul soggetto come un ansiolitico o addirittura un sonnifero. E' molto diffuso tra gli uomini.

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