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GLOSSARIO

Abbuffata: assunzione di cibo in quantità  elevata (abbuffata oggettiva) in breve tempo accompagnata dalla sensazione di avere perso il controllo; vi è anche una abbuffata soggettiva che si caratterizza per l’ingestione di una modesta quantità  di cibo ma vissuta dal soggetto come eccessiva e con perdita di controllo.

Abuso: può fare riferimento ad un uso smodato o inappropriato di qualcosa (una sostanza, un farmaco) oppure si può riferire ad un atto compiuto contro altra persona non consenziente, ad una sorta di violenza, ad un uso non corretto di un rapporto.

Adolescenza: fase della vita che si situa tra l’infanzia e l’età  adulta; si caratterizza per lo sviluppo sessuale e per la ricerca di una propria identità , di una maggiore possibilità  di autogestione e autonomia.

Anoressia nervosa: caratterizzata dalla restrizione alimentare sino al digiuno. Si ha una perdita di peso rilevante e la scomparsa delle mestruazioni; si associa spesso ad iperattività . Questi comportamenti sono motivati da un profondo disagio nei confronti del proprio corpo, per cui ci si sente grassi anche quando si è molto magri. Accanto alla forma restrittiva vi è una forma bulimico-purgativa con comportamenti simili a quelli della bulimia.

Ambivalenza: presenza contemporanea di due sensazioni e sentimenti, contrapposti e contraddittori.

Amenorrea: Scomparsa o mancata comparsa del regolare ciclo mestruale. E’ uno dei sintomi dell’anoressia nervosa ma può essere dovuto anche ad altre condizioni mediche.

Ansia: fa riferimento ad uno stato emotivo che si caratterizza per un senso di oppressione, paura, timore di un qualche evento futuro; sono spesso usati come sinonimi nervosismo, tensione, eccitazione, preoccupazione, agitazione. E’ una condizione in cui si riduce la capacità  di controllo del soggetto.

Apatia: insensibilità  e indifferenza rispetto ad emozioni, stimoli, sensazioni.

Autoindotto: provocato volontariamente dalla persona stessa, detto del vomito.

 

B

BMI (Body Index Mass): è l’indice di massa corporea. Il suo calcolo (Kg/metri al quadrato) permette di collocare l’individuo all’interno di una delle quattro classi di peso (Sottopeso, normopeso, sovrappeso, obeso).

Bulimia nervosa: presenta due comportamenti tipici: l’abbuffata e le condotte di compenso o purgative. L’abbuffata è caratterizzata dall’ingestione di grandi quantità di cibo accompagnata da una sensazione di perdita del controllo. Le condotte purgative sono il vomito e l’abuso di lassativi o di diuretici e vengono messe in atto per eliminare il cibo ingerito. Questi comportamenti sono motivati da un profondo disagio nei confronti del proprio corpo. La bulimia nervosa è presente in ragazze normopeso. Esistono forme di bulimia nervosa in cui si utilizzano il digiuno o l’iperattività  come mezzi di compenso. In base a ciò si distingue la bulimia purgativa e quella non purgativa. In entrambi i casi la dinamica del disturbo è caratterizzata da un’alternanza tra alimentazione eccessiva e metodi purgativi per evitare l’aumento di peso.

 

C

Cognitivo: che ha a che fare con la sfera del pensiero.

Comorbilità : compresenza nello stesso soggetto di due distinte malattie.

Complicazioni, o complicanze: evento, alterazione che avviene nel corso di una malattia e che rende più problematica la cura.

Compulsione: comportamento che fa riferimento all’atto di dover fare, alla coazione, alla costrizione, all’impossibilità  di esimersi dal fare.

Condotte di eliminazione o condotte purgative o bulimiche: si fa riferimento a tutti quei comportamenti che hanno come conseguenza l’eliminazione del cibo e quindi l’evitamento del rischio di ingrassare; i comportamenti purgativi tipici sono il vomito, l’abuso di lassativi o di altri farmaci come gli estratti tiroidei, le anfetamine e i diuretici. Solitamente vengono esclusi da questa definizione i comportamenti come il digiuno e l’intensa attività  fisica che hanno ugualmente nelle ragazze con un DCA lo scopo di non aumentare di peso.

Controllo: capacità  di controllare, dominare e vincere i propri stimoli, impulsi o istinti.

 

D

Depressione: stato d’animo caratterizzato da tristezza, umore cupo, avvilimento, paura del futuro; si presenta con ridotta voglia di fare, di comunicare, di partecipare, di essere attivi.

Dicotomia: netta separazione in due parti, tagliare decisamente in due; lo si dice del pensiero che non vede zone grigie ma solo bianco o nero, che sa cogliere solo gli estremi, che vede le cose come perfette (accettabili) o assolutamente sbagliate (inaccettabili).

Dieta: etimologicamente significa stile di vita, qui usato nella comune accezione di alimentazione ridotta in calorie, alimentazione mirata al calo di peso.

Disidratazione: carenza di liquidi, perdita di liquidi dell’organismo.

Disinibizione: perdita della capacità di controllo.

Dispercezione: percezione alterata, attività  conoscitiva disturbata.

Disturbi Alimentari Non Altrimenti Specificati (NAS): definiti anche atipici o, nella terminologia inglese, EDNOS (Eating Disorder No Otherwise Spcified), sono un gruppo di patologie in cui si riscontrano sia le forme parziali, ossia quadri simili all’anoressia o alla bulimia cui manca un criterio diagnostico, sia le forme sottosoglia, in cui la frequenza dei comportamenti è inferiore a quella richiesta per diagnosticare il disturbo maggiore. Vengono inclusi in questa categoria anche comportamenti patologici dotati di una propria autonomia, quali la sindrome “mastica e sputa” (chewing and spitting), in cui i soggetti passano parte del loro tempo a masticare grandi quantità  di cibo che poi non viene deglutito, e gli atteggiamenti di dieta cronica. Comprendono anche il Disturbo da alimentazione incontrollata.

Disturbo da alimentazione incontrollata: in inglese Binge Eating Disorder (BED), si tratta di un disturbo attualmente definito solo a livello sperimentale, anche se in generale utilizzato dagli studiosi. Ha in comune con la Bulimia l’abbuffata, non seguita però da tentativi di compenso. Per questo motivo la maggior parte delle persone sofferenti di questo disturbo sono obese. Il BED è solitamente associato ad un quadro depressivo o con altri problemi psicopatologici.

Disturbo dell’immagine corporea: disagio che la persona prova nei confronti della propria immagine corporea, i pazienti si sentono e si vedono grassi e/o con parti del corpo (cosce, pancia, braccia) deformi. Il fatto di sentirsi brutti e grassi, anche quando questa sensazione non è corrispondente al vero, incide profondamente e negativamente sull’autostima. Peso e forma del corpo diventano l’unico criterio di valorizzazione personale.

Diuresi: quantità  di urina prodotta.

Diuretici: farmaci che favoriscono la diuresi.

 

E

Egodistonico: che non è in sintonia con il proprio sentire (vedi egosintonico).

Egosintonico: che è in sintonia con il proprio sentire, che diventa parte della propria identità, che da piacere.

Elettroliti: sostanza dissociabile in ioni quando venga disciolta in acqua; fa riferimento a ioni presenti nel sangue, i più importanti sono: Potassio (basso nei comportamenti purgativi), Cloro, Sodio (basso nell’abuso di liquidi).

 

F

Fattori scatenanti: che rappresentano una delle possibili cause che hanno fatto precipitare, scatenare, iniziare il problema.

Fattori predisponenti: che rappresentano una delle possibili cause che possono predisporre, rendere vulnerabile, facilitare il manifestarsi del problema.

Fattori perpetuanti: che rappresentano le possibili cause del mantenimento, del cronicizzarsi, del perpetuarsi di un problema.

Fisiologico: fa riferimento al corretto e regolare funzionamento del nostro organismo, che rispetta il normale funzionamento del nostro corpo.

Fobia: paura immotivata, avversione, ripugnanza.

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